La storia di Salvator Mundi International Hospital, clinica privata a Roma - Salvator Mundi International Hospital
MENUMENU

La storia di Salvator Mundi International Hospital, clinica privata a Roma

La storia recente e il presente della clinica Salvator Mundi International Hospital

Nel 2012 la Congregazione delle Suore del Divin Salvatore, ha deciso di cedere l’attività all’attuale management, che, attraverso un opportuno piano industriale, investimenti mirati e un’organizzazione più efficiente ha avviato un percorso di rinnovamento della gestione, garantendo continuità nei principi che ne hanno caratterizzato la storia dal 1951, secondo un’ottica di miglioramento e di innovazione.
La clinica privata a Roma Salvator Mundi International Hospital gestisce oltre 2.400 ricoveri all’anno e si avvale di uno staff di oltre 150 persone (medici esclusi) e della collaborazione di almeno altrettanti medici professionisti in varie specialità.
A settembre 2017 è stato siglato un accordo tra il Salvator Mundi International Hospital e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) per collaborare alla gestione dell’Ospedale privato e per realizzare investimenti e sinergie con l’obiettivo di accrescere l’attrattività di Roma, ampliando il bacino di utenza all’Europa e al Mediterraneo.
L’accordo, in base al quale UPMC è entrata a far parte della compagine azionaria del Salvator Mundi International Hospital, prevede nei prossimi due anni ulteriori investimenti per completare i lavori di ristrutturazione dell’Ospedale già da tempo avviati e per sviluppare nuovi reparti e servizi di medicina e chirurgia.

UPMC_logo

UPMC è un’azienda globale sanitaria con sede a Pittsburgh (USA), con un giro d’affari di 16 milioni di dollari, impegnata a creare nuovi modelli di assistenza incentrati sul paziente, affidabili ed efficienti. UPMC con i suoi oltre 80.000 dipendenti, più di 30 ospedali, 600 studi medici e oltre 3 milioni di assicurati, è il maggiore assicuratore di servizi della Pennsylvania occidentale. Affiliato con l’Università di Pittsburgh (Schools of the Health Sciences), UPMC è presente ogni anno nella prestigiosa classifica annuale dei migliori ospedali d’America stilata da U.S. News & World Report. Per maggiori informazioni: upmc.com

UPMC Italy gestisce da oltre 20 anni l’ISMETT (Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione), un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la cura e la ricerca delle insufficienze terminali d’organo, frutto di una partnership pubblico-privata tra Regione Sicilia e UPMC. Nei primi 20 anni di attività sono stati effettuati presso ISMETT IRCCS, 1900 trapianti.
In collaborazione con l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, UPMC Italy ha creato nel 2013 il Centro di Radioterapia ad Alta Specializzazione UPMC San Pietro FBF, che offre trattamenti innovativi di radioterapia e radiochirurgia con protocolli di cura avanzati per persone affette da patologia oncologica.
In collaborazione con le Terme di Chianciano, l’USL7 di Siena, UPMC e il Comune di Chianciano Terme, UPMC Italy ha creato nel 2014 l’UPMC Institute for Health Chianciano Terme un Centro integrato di Medicina Preventiva, con focus sulla prevenzione (primaria e secondaria) delle malattie croniche del fegato, dell’apparato digerente, del cuore e dell’apparato cardiovascolare, del diabete e della sindrome metabolica. Il Centro ospita, dal 2017, la Palestra della Salute per la riabilitazione cardiologica e la promozione di sani stili di vita, con programmi di esercizio fisico personalizzati. Per maggiori informazioni: upmcitaly.it

Salvator Mundi e la Dolce Vita

Oltre a molte personalità del mondo politico e della diplomazia, la clinica privata Salvator Mundi International Hospital ha accolto nella sua struttura personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo, dall’attore statunitense Errol Flynn alla grande Liz Taylor. L’attrice, a Roma nel 1962 per girare le scene del celebre colossal “Cleopatra”, fu ricoverata per un’overdose di farmaci. Gina Lollobrigida e Ingrid Bergman scelsero il reparto di maternità del Salvator Mundi per partorire. Federico Fellini, nel 1967, fu ricoverato per una pleurite. Tra gli altri pazienti eccellenti della clinica figurano Sophia Loren, Brigitte Bardot, Marcello Mastroianni e Roberto Benigni.

La "Clinica dei Papi"

La clinica privata Salvator Mundi International Hospital è stata fondata nel febbraio del 1951 a Roma, sul colle del Gianicolo, dalle Suore della Congregazione del Divin Salvatore. E’ nata per dimostrare l’amore per Cristo e mettere in pratica la missione universale delle Suore Salvatoriane: “Assistere malati di tutti i Paesi senza distinzione di razza, fede e stato sociale”. Una missione che si traduce in un rapporto particolare con il paziente, fatto di sollecitudine e impegno continuo per garantire il suo benessere fisico e spirituale e per migliorare la qualità dei servizi offerti.
Madre Liboria, Superiora della Congregazione del Divin Salvatore, pose la prima pietra del Salvator Mundi International Hospital, convinta che il colle del Gianicolo fosse il luogo migliore dove costruire un ospedale. Era il 1947.

In pochi anni la clinica venne completata accanto a Villa Salvator, la Casa Generalizia della Congregazione, a un passo dalle Mura Gianicolensi, di fronte a Villa Sciarra, nel cuore di Monteverde. Madre Liboria non riuscì a vedere l’opera finita e il suo progetto fu portato a compimento da Madre Olympia nel 1951. Da allora il Salvator Mundi International Hospital cura pazienti provenienti da ben 70 Paesi del Mondo, secondo una visione olistica della salute fisica e spirituale.
La posizione centrale e panoramica della struttura, da cui è possibile ammirare tutta Roma, ha favorito nel tempo una sensibile internazionalizzazione dell’utenza, rendendo la clinica uno dei poli d’eccellenza sanitaria tra i più belli e conosciuti di Roma.

Nel corso degli anni, la clinica privata Salvator Mundi International Hospital ha accolto numerose autorità spirituali fra cui Madre Teresa di Calcutta e Papa Giovanni Paolo II. Karol Wojtyla fece visita al Salvator Mundi, il 20 marzo del 1988, nel centenario della Fondazione della Congregazione. Il futuro Santo volle incontrare tutti i pazienti ricoverati, uno ad uno, prima di ritirarsi in preghiera nella cappella della struttura. Il Santo Giovanni XXIII e Papa Paolo VI, fecero visita ad alcuni vescovi e cardinali in cura presso la clinica, tra il 1963 al 1965, durante gli anni del Concilio Vaticano II.