Fimosi - Salvator Mundi International Hospital
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    Fimosi: la patologia

    Il movimento è vita. Per questo abbiamo fortemente voluto all’interno di FISIOSMIH una fisiopalestra. Una nuova visione di salute e benessere medicale per garantire a tutti la possibilità di allenarsi, riabilitarsi e muoversi a prescindere dalle proprie capacità motorie. Oltre agli esercizi riabilitativi necessari dopo un trauma sportivo o un intervento chirurgico, la nostra fisiopalestra prevede un servizio di Lifestyle Medicine dove poter mantenere o ritrovare il proprio stato di salute anche se non si è più giovanissimi o non in perfetta salute.

    Le tradizionali palestre infatti non sono in grado di fornire dei servizi di fitness sanitario specifici per chi soffre di artrosi, ernia del disco o più semplicemente è un po’ in là con gli anni e magari con qualche chilo in più da eliminare. Il servizio di Life Style Medicine diretto dal dott. Marco Tullio Cau è unico nel suo genere e interamente svolto all’interno di una struttura sanitaria.

    Il programma individuale si basa su obiettivi specifici e prevede il miglioramento del individuo di più aree. La forma fisica e la qualità del movimento, lo stile di vita e la corretta alimentazione, il tutto insieme allo sviluppo di specifiche capacità mentali per ridurre lo stress e gestire le emozioni.

    Si definisce fimosi una condizione caratterizzata dall’impossibilità allo scorrimento del prepuzio sul glande a causa della presenza di una ristrettezza della porzione distale del prepuzio (ostio prepuziale).
    Nel neonato e nel lattante tale condizione è così frequente da essere considerata fisiologica.
    La fimosi tende a risolversi spontaneamente con la crescita del bambino. Circa l’8% dei bambini tra i 7 e gli 8 anni manifesta ancora una difficoltà nello scorrimento del prepuzio e solo l’1% dei soggetti di età superiore ai 16 anni.
    Tuttavia un elevato numero di bambini è ancora trattato chirurgicamente prima che la divulsione prepuziale avvenga spontaneamente.
    Le motivazioni alla base di questo atteggiamento possono essere attribuite all’ansia dei genitori nei confronti della mancata divulsione prepuziale, essenzialmente legata ad una disinformazione sull’argomento, oppure alla presenza di fimosi serrata cicatriziale associata a sintomatologia locale (balanopostiti, parafimosi, difficoltà minzionali). L’eziologia più comune alla base di questa condizione è il lichen sclerosus o balanite xerotica obliterans, patologia dermatologica ad eziologia sconosciuta. La cute prepuziale va incontro ad uno sbiancamento ed alla perdita di elasticità con comparsa di sanguinamento e lacerazione ad ogni tentativo di retrazione. In tal caso l’unica terapia è quella chirurgica.

    Fimosi: la causa

    La divulsione prepuziale forzata è la prima causa di fimosi, per la quale si rende necessario ricorrere ad un intervento chirurgico (fimosi iatrogena).

    Fimosi: come si manifesta

    Il prepuzio rappresenta una naturale protezione della mucosa del glande, sottoposto all’azione irritante di urina e feci. Uno scollamento traumatico delle adesioni balano prepuziali o una precoce circoncisione, elimina la sua funzione protettiva.
    L’impossibilità di retrarre il prepuzio in un bambino, che non sia stato sottoposto a manipolazioni e non lamenti alcun tipo di disturbo, non rappresenta un’anomalia che necessiti di un intervento terapeutico.
    Studi statistici hanno dimostrato che la retrazione è completa a 6 mesi di vita nel 25% dei bambini, ad 1 anno nel 50%, a 2 anni nell’ 80% ed a 4 anni nel 90%. Nel restante 10% le adesioni si risolveranno in epoche successive senza che ciò comporti la necessità di ricorrere a terapie chirurgiche.
    I ripetuti tentativi di retrazione del prepuzio, provocano danni al pene (dolore, lacera­zione della delicata cute prepuziale con lesioni ulcerative sanguinanti ad evoluzione cicatriziale) favorendo la formazione di nuove adesioni cicatriziali tra glande e prepuzio, molto più tenaci di quelle fisiologiche.

    Fimosi: la cura

    La terapia della fimosi è stata, fino ad oggi, essenzialmente chirurgica. Scopo dell’intervento è quello di correggere la ristrettezza dell’ostio prepuziale e ripristinare la normale scorrevolezza del prepuzio. E’ una procedura che viene eseguita in regime di day surgery.
    Esistono due tipi di intervento che vengono comunemente impiegati in età pediatrica:

    • Circoncisione: è la metodologia più diffusa e consiste nell’asportazione di parte della cute del prepuzio mediante un’incisione circolare eseguita sopra la zona ristretta, lasciando uno o due millimetri della mucosa del solco balano prepuziale. La cute dell’asta viene quindi suturata alla mucosa mediante una serie di punti staccati in materiale riassorbibile.
    • Plastica dorsale del prepuzio sec. Duhamel: è una tipologia di intervento meno demolitiva che consiste in un’incisione dorsale, longitudinale, a livello della porzione ristretta del prepuzio, che viene quindi suturata trasversalmente.

    Un’alternativa all’intervento chirurgico è rappresentata dalla terapia cortisonica.
    Negli ultimi anni sono comparsi in letteratura diversi studi sull’impiego di corticosteroidi topici nel trattamento della fimosi. La maggior parte di tali studi ha evidenziato l’efficacia di questa terapia e la relativa innocuità del trattamento.
    Il meccanismo d’azione degli steroidi nella terapia della fimosi è legato alla capacità di riduzione della flogosi e della conseguente fibrosi cutanea con ripristino della normale elasticità cutanea.
    Tale trattamento permette di ridurre drasticamente il numero di bambini sottoposti a intervento.