Antibiotici: l’Italia è tra i Paesi europei che ne consumano di più - Salvator Mundi International Hospital
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    • 08 APR 19
    Antibiotici: l’Italia è tra i Paesi europei che ne consumano di più

    Antibiotici: l’Italia è tra i Paesi europei che ne consumano di più

    L’Italia è tra i Paesi europei maggiori consumatori di antibiotici e con i tassi più elevati di resistenza e multi-resistenza, ovvero resistenza di un batterio ad almeno quattro antibiotici di classi diverse. Va segnalato, però, che da alcuni anni il trend inizia ad essere decrescente, quindi le prescrizioni di antibiotici stanno iniziando a diminuire, anche se risultano ancora troppe, come rileva l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) nel suo rapporto nazionale “L’uso degli antibiotici in Italia” relativo al 2017. Nel tempo sta crescendo, infatti, la consapevolezza dei rischi che un utilizzo inappropriato degli antibiotici può comportare, primo tra tutti l’annullamento della loro efficacia. L’aumento delle resistenze – il fenomeno per cui i batteri resistono a quegli antibiotici che una volta erano in grado di sconfiggerli – favorito dal consumo inappropriato e dall’abuso degli antibiotici, rappresenta un problema di salute pubblica molto rilevante a livello mondiale, che causa un incremento della mortalità e degenze ospedaliere prolungate.
    Secondo i dati del rapporto AIFA, nel 2017, in Italia, sono state consumate 25,5 dosi al giorno ogni mille abitanti. Molte sono ancora le prescrizioni evitabili, anche se nel quinquennio 2013-2017 sono diminuite dell’1,14%. Il 90% del consumo di antibiotici avviene a seguito della prescrizione del medico di medicina generale o del pediatra.  Tra i principali destinatari anziani (soprattutto dopo i 75 anni) e bambini (in particolare nei primi 4 anni di vita, con prevalenza nel primo). Per quanto riguarda invece le fasce d’età intermedie, più frequente è l’utilizzo di antibiotici nelle donne.
    Tra le classi a maggior consumo, nell’ambito dell’assistenza convenzionata, troviamo le penicilline in associazione agli inibitori delle beta-lattamasi, seguita dai macrolidi e fluorochinoloni.

    Per dettagli e ulteriori informazioni circa l’utilizzo degli antibiotici, in particolare fluorochinoloni, leggi il rapporto nazionale “L’uso degli antibiotici in Italia” relativo al 2017 dell’AIFA cliccando qui.