Medicina elettromagnetica – Preparata Institute Joint research center - Salvator Mundi International Hospital
  • Medicina elettromagnetica – Preparata Institute Joint research center

    Le terapie che fanno uso di campi elettromagnetici sfruttano i principi della fisica, a differenza della medicina ordinaria che si basa essenzialmente su una farmacopea costruita con elementi chimici: due forme di medicina tra loro necessariamente complementari.

    Negli ultimi decenni, la consapevolezza di questa importante tecnologia sta crescendo e la medicina sta imparando a sfruttare i nuovi sistemi terapeutici. Le cure basate sulla biofisica stanno rapidamente ricavandosi uno spazio importante ed in molti ritengono che nel futuro della medicina avranno un posto sempre maggiore.

    In particolare, il Salvator Mundi International Hospital si sta interessando a terapie basate sullo sfruttamento dell’esposizione a campi magnetici variabili molto deboli (dell’ordine di grandezza del campo magnetico terrestre) e di frequenza molto bassa (ultra low electromagnetic fields).

    Nelle applicazioni più evolute, l’utilizzo dei campi magnetici si sono rivelati efficaci in un’ampia gamma di patologie, grazie soprattutto alla capacità di influire sul metabolismo cellulare attraverso il miglioramento della mobilità delle specie ioniche e di meccanismi analoghi.

    E’ ormai noto il potere antinfiammatorio, antidolorifico, antiflogistico ed antiedemigeno di questi trattamenti.

    Il Salvator Mundi International Hospital ha creato un centro di riferimento sull’argomento e l’Unità di Ricerca e Sviluppo da anni collabora con esperti di rilievo (tra cui ricercatori di fama internazionale), università ed enti di ricerca (Università di Roma – Policlinico Sant’Andrea, Università di Roma III, Università di Chieti, CNR).

    E’ importante sottolineare che il Salvator Mundi International Hospital già utilizza tecnologie e dispositivi certificati e che i protocolli terapeutici proposti si basano su meccanismi d’azione scientificamente testati.

    Le terapie non sono invasive, non hanno controindicazioni, né effetti collaterali.

    Tra le diverse iniziative in questo campo vale la pena approfondire il programma di ricerca congiunto che SMIH sta sviluppando insieme all’Istituto Giuliano Preparata (vedi di seguito il documento specifico).

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