Domande frequenti - Salvator Mundi International Hospital
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    Epilazione

    Per ottenere un’epilazione definitiva, quante sedute sono necessarie?

    L’ideale per raggiungere degli ottimi risultati è eseguire da 6 a 8 sedute. E tra una seduta e l’altra generalmente è bene aspettare da uno a due mesi, a seconda della persona e della zona da trattare.

    Perché sono necessarie più sedute?

    La luce pulsata ad alta intensità agisce unicamente sui bulbi piliferi attivi, cioè nella fase di crescita (Anagen). E’ per questo che non è possibile ottenere un’epilazione completa in un’unica seduta, in quanto occorre adattarsi al ciclo di vita del pelo, e solo una parte dei peli, variabile da zona a zona, si trova in fase Anagen. L’epilazione è “progressivamente definitiva” nel senso che ad ogni seduta di epilazione circa il 20% dei peli verranno eliminati in modo definitivo (sono i peli attivi in quel momento).

    La luce pulsata provoca effetti collaterali?

    Alcune persone dopo la seduta possono avere qualche prurito temporaneo, la pelle può mostrare arrossamento o qualche piccola eruzione cutanea che scompare spontaneamente. E’ importante seguire le istruzioni del nostro specialista.

    La luce pulsata ad alta intensità comporta dei rischi?

    Nessun rischio, se viene svolto da personale specializzato altamente qualificato come avviene in Salvator Mundi International Hospital. La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato l’utilizzo della luce pulsata ad alta intensità (IPL) come una procedura sicura ed efficace.

    I trattamenti con luce pulsata sono dolorosi?

    Assolutamente no. Il polo terapeutico di laserterapia Salvator Mundi International Hospital dispone di un macchinario con la punta del manipolo raffreddata a -4 ºC che svolge un effetto anestetico sulla pelle durante l’intera seduta.

    Viene sempre effettuato un check up preliminare?

    Sempre. Nella prima seduta viene effettuato dall’esperto un completo check-up della pelle, al fine di verificare la possibilità di sottoporsi al trattamento.

    Quali precauzioni sono necessarie prima del trattamento?

    Nessuna esposizione al sole o lampade a UV tre settimane prima di iniziare il trattamento. La pelle non deve essere abbronzata. In questo tempo non si può fare la ceretta, usare pinzette o altri trattamenti di rimozione dei peli ad eccezione del rasoio.

    E dopo ogni seduta, cosa è necessario fare?

    Al termine di ogni seduta il nostro specialista applica una pomata antibatterica ed antinfiammatoria che è consigliabile applicare anche a casa per i successivi 5-7 giorni.

    In quali casi non si può effettuare la luce pulsata?

    In caso di gravidanza, allattamento, uso di farmaci fotosensibilizzanti ed età inferiore a 18 anni.

    Che differenza c’è tra il laser e la luce pulsata?

    Entrambe sono efficaci per la depilazione permanente, ma la luce pulsata è adatta anche per fototipi di pelli scure e peli biondi.

    FOTORINGIOVANIMENTO

    • Qual è l’effetto del fotoringiovanimento sulla pelle? E’ doloroso?
    La luce pulsata determina una biostimolazione dermica con produzione di fibre collagene ed elastina e conseguente miglioramento di tono, elasticità, lucentezza e bellezza della pelle. Non è un trattamento doloroso, si avverte solamente un pizzicore simile allo schiocco di un elastico.

    • Quanto dura una seduta?
    Il trattamento, che si estende a tutto il viso o al decolletè, dura circa 20 minuti e si ripete ogni 3 settimane per un numero di sedute che può variare da 4 a 6. Le normali attività possono essere riprese immediatamente.

    • Quali sono gli effetti collaterali del fotoringiovanimento?
    Si può avere, per qualche ora, un arrossamento cutaneo.

    • Si può associare ad altre metodiche di ringiovanimento della pelle?
    La fotostimolazione si può associare ad altri trattamenti di ringiovanimento di superficie come i peeling, il PRP, lo skin resurfacing e la mesoterapia.

    RIMOZIONE DI MACCHIE CUTANEE

    • Come funziona il trattamento di rimozione delle macchie cutanee?
    L’impulso di luce emanato dall’apparecchiatura consente di danneggiare la melanina della macchia in maniera tale da farla riaffiorare in superficie nei giorni successivi al trattamento. La pelle, in seguito alla seduta, rimane integra, non subendo alcuna soluzione di continuità, mentre la macchia apparirà più scura, formando una crosticina di colore bruno. Questo rappresenta un buon segno, significa che la macchia ha reagito bene al trattamento. Nell’arco di 7/10 giorni i processi di esfoliazione naturale della pelle consentiranno di eliminare progressivamente quello che rimane della crosticina, lasciando spazio ad una pelle più chiara.

    • Quanto dura la seduta e quante ne servono?
    La durata ed il numero di sedute dipendono dall’estensione e dalla profondità dell’accumulo di melanina.

    • Come ci si comporta con il sole?
    Durante l’estate è necessario che la pelle sia protetta con creme ad elevato fattore di protezione (SPF 50+) e che le esposizioni siano limitate ai momenti meno caldi della giornata.

    • Rimangono cicatrici?
    No. Il trattamento viene tecnicamente definito non ablativo, poiché non si ha asportazione di tessuto. Il rossore che appare in seguito al trattamento regredisce nel giro di qualche ora. La crosticina bruna, in corrispondenza dei lembi di tessuto pigmentati in maniera anomala, è l’unica alterazione voluta e necessaria al fine di ripristinare ed uniformare il colorito cutaneo.

    • Con quale frequenza si effettuano le sedute?
    L’intervallo tra un trattamento e l’altro varia da 20 giorni a un mese.

    • E’ possibile truccarsi dopo il trattamento?
    Il giorno del trattamento è preferibile evitare l’utilizzo del trucco. Già dal giorno successivo è possibile applicare un fondotinta non oleoso.

    • Posso lavare la zona trattata dopo la seduta?
    Si, ma meglio evitare saponi troppo aggressivi.

    TRATTAMENTO LESIONI VASCOLARI

    • Cos’è il trattamento laser di teleangectasie ed angiomi?
    La laser-scleroterapia è una tecnica che consente la chiusura di un tratto venoso sede di uno o più gruppi di capillari (teleangectasie) mediante l’utilizzo di una tecnologia laser. La tecnica laser ha l’obiettivo di provocare una reazione infiammatoria all’interno della parete vasale inducendo le pareti del vaso a collassare l’una sull’altra con conseguente chiusura. Questa reazione provoca in seguito la trombizzazione ed il successivo riassorbimento dei capillari da parte del nostro sistema immunitario.

    • Eliminando i capillari superficiali, cosa succede alla circolazione venosa?
    Nulla. Il circolo venoso superficiale è “sacrificabile” poiché la maggior parte del sangue venoso che ritorna al cuore passa attraverso circoli collaterali profondi. Grazie a questo metodo di “compensazione” è possibile ad esempio rimuovere vene varicose di calibri ben superiori dei cosiddetti “capillari” senza che ciò comporti particolari scompensi.

    • Quali sono i distretti venosi cui è applicabile la scleroterapia laser?
    La laser-scleroterapia è particolarmente indicata per la rimozione di capillari (teleangectasie) e degli angiomi cutanei indipendentemente dalla loro sede di origine.

    • Quali sono le controindicazioni a queste tecniche?
    Le controindicazioni alla rimozione laser, come per la maggior parte dei trattamenti laser sono la gravidanza, le lungodegenze che obbligano il paziente a letto, episodi recenti (meno di 12 mesi) di tromboflebite superficiale o di trombosi venosa profonda, il diabete mellito scompensato, la presenza di tumori maligni, le malattie del surrene, la tubercolosi, alcune malattie renali (glomerulonefriti e nefrosi), l’esposizione al sole prima, durante, e immediatamente dopo l’ultima seduta, in ogni caso vietata sino alla completa scomparsa di qualsiasi processo infiammatorio o alterazione cutanea.

    • E’ una tecnica dolorosa?
    Durante il trattamento si può avvertire una sensazione molto simile alla puntura di spillo, dovuta al calore generato dall’impulso luminoso. In ogni caso, prima della seduta, è possibile applicare una pomata anestetica.

    • Esiste un periodo dell’anno specifico per eseguire questo trattamento?
    La terapia viene eseguita di solito nel periodo che va da ottobre ad aprile/maggio, per evitare l’esposizione ai raggi solari che potrebbero creare pigmentazioni della pelle difficili da rimuovere.

    • Come si presenta la pelle dopo il trattamento?
    Si può avere un leggero edema, della durata di uno o due giorni, ed un arrossamento che regredisce in un tempo che varia da qualche giorno a qualche settimana. In ogni caso, la zona sottoposta a trattamento non potrà essere esposta ai raggi del sole o a lampade UV sino a quando ogni segno di irritazione non sarà completamente scomparso.

    • Dopo la rimozione delle teleangectasie degli arti inferiori è necessario applicare un bendaggio?
    No, sebbene sarebbe utile indossare calze a compressione graduata nei giorni precedenti e successivi al trattamento al fine di migliorare il flusso ematico venoso e contrastare le condizioni predisponenti delle teleangectasie.

    • Quante sedute sono necessarie per eliminare angiomi e capillari?
    Il numero delle sedute laser può variare in base all’estensione della zona da sottoporre a terapia, al numero dei capillari o angiomi da trattare e alla soggettività di ogni caso clinico. La media è di 3-4 sedute ma nei casi più complessi si può arrivare anche a 8-10. Le sedute vengono generalmente effettuate con un intervallo che varia dalle 3 alle 6 settimane.

    • Dopo il trattamento laser devo assumere qualche farmaco?
    No. Bisogna evitare di assumere nelle 72 successive tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina) per evitare una riduzione dell’effetto sclerosante a causa dell’azione anti-aggregante di questo farmaco

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