Il tuo problema - Salvator Mundi International Hospital
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    Dermatologia tradizionale e malattie autoimmunitarie

    Il Polo di dermatologia interventistica di Salvator Mundi International Hospital è specializzato nella diagnosi e nel trattamento immediato e prolungato delle malattie dermatologiche autoimmunitarie (psoriasi, la vitiligine, il lupus eritematoso, l’alopecia areata, l’orticaria cronica, il lichen, la sclerodermia, l’acne, le cicatrici da dermatite seborroica) e delle le patologie sessualmente trasmesse.

    • La psoriasi è una dermatosi cronica infiammatoria geneticamente determinata che si caratterizza per la comparsa di chiazze eritematose sormontate da squame di colorito bianco-argenteo. È una dermatosi molto diffusa, colpisce il 2% della popolazione mondiale. Può estendersi a gran parte dell’ambito corporeo o può rimanere localizzata solo in alcune sedi cutanee. Talora si può associare ad artropatia. La terapia si avvale di steroidi topici e/o sistemici, di derivati della vitamina D, acitretina sistemica, in alcuni casi, anche di farmaci immunosoppressori. Nelle forme di psoriasi artropatica o nelle forme estese resistenti alle comuni terapie, si ricorre all’utilizzo di nuove terapie a base di anticorpi monoclonali (farmaci biologici).
    • La vitiligine è una malattia cutanea di origine sconosciuta (esistono numerose ipotesi patogenetiche) caratterizzata dalla comparsa di macchie lattescenti, prive di melanina, localizzate o diffuse a gran parte dell’ambito cutaneo. Nella forma più comune, detta volgare, le macchie tendono a localizzarsi bilateralmente. In rari casi può essere monolaterale. La terapia mira a ripristinare la pigmentazione delle macchie tramite creme a base di steroidi o immunomodulanti, o tramite l’utilizzo di microfototerapia o laser.
    • Il LES o lupus eritematoso sistemico è una malattia cronica autoimmune, più frequente nel sesso femminile. Di fondamentale importanza la diagnosi precoce, in quanto la malattia può interessare non solo la pelle, ma anche altri organi, tra i quali il rene, il sistema nervoso, il cuore, le articolazioni.
    • L’alopecia areata si caratterizza per la perdita di capelli e/o peli in chiazze. In genere è di origine autoimmunitaria, può essere transitoria o cronicizzarsi. Le terapie in alcuni casi sono di scarso aiuto.
    • L’orticaria è un’eruzione cutanea che si manifesta con l’improvvisa comparsa di aree pruriginose che possono assumere differenti colorazioni cutanee.
    • Il lichen ruben planus è una dermatite infiammatoria cronica caratterizzata dalla presenza di lesioni papulose di aspetto poligonale e di colorito violaceo, intensamente pruriginose. Si può associare ad epatopatie, HCV (virus dell’epatite C), correlate.
    • La sclerodermia è una malattia infiammatoria cronica molto complessa, che a livello cutaneo si distingue per la fibrosi (sclerosi), cioè l’indurimento dei tessuti profondi. La sclerodermia può essere localizzata (morfea) solo alla pelle o può essere sistemica, quindi estendersi anche agli organi interni. Fa parte delle malattie del tessuto connettivo.
    • L’acne è una patologia cronica infiammatoria tipica dell’adolescenza, molto diffusa, ha un notevole impatto emotivo in una fascia d’età critica come quella degli adolescenti. Curarla in modo tempestivo significa anche evitare gli esiti cicatriziali, talora molto invalidanti.
    • La dermatite seborroica è una dermatite infiammatoria costituzionale che può interessare il viso, il tronco ed il cuoio capelluto. E’ dovuta alla prioliferazione di un microorganismo (Pitirosporo), che causa delle chiazze eritematose ed una desquamazione (forfora) al cuoio capelluto. Si accentua nei periodi di maggiore stress, migliora con l’esposizione solare.
    • Le Malattie sessualmente trasmesse rappresentano una grande varietà di malattie d’interesse dermatologico, come i condilomi, i molluschi contagiosi, la sifilide, il linfogranuloma venereo.

    Dermatologia pediatrica e neonatale

    Pediatria e dermatologia condividono una serie di patologie che coinvolgono principalmente i bambini, come nel caso della dermatite atopica o della dermatite da pannolino. Alcune malattie, pur presentandosi nell’adulto, presentano caratteristiche completamente differenti sulla pelle del bambino, pertanto le terapie si basano su presidi totalmente diversi.
    Le affezioni cutanee pediatriche possono comparire già alla nascita, nei primi mesi di vita o nell’arco dell’infanzia. Possono essere transitorie o “sentinelle” di malattie sistemiche. Un corretto esame clinico delle lesioni cutanee del neonato e del bambino si basa non solo sull’identificazione delle lesioni elementari, ma anche sulla conoscenza della maturazione pre e postnatale della cute. Infatti, alcune dermatosi si risolvono spontaneamente in alcuni giorni o settimane, in quanto connesse con la fisiologica maturazione della cute. Talvolta alcuni segni cutanei rappresentano l’espressione di una genodermatosi, ovvero di una malattia cutanea genetica, o di un’infezione locale o sistemica. In questo caso un approccio specialistico è necessario per escludere l’urgenza della patologia.
    Il tumore maligno cutaneo è molto raro nel bambino, ma non impossibile. Un primo controllo è consigliabile già ne primi anni di vita, soprattutto se il bambino presenta numerosi nei. In base poi all’esame clinico, si stabilisce la frequenza dei controlli necessari per una corretta prevenzione.
    Tra le terapie delle principali patologie dell’età pediatrica si annoverano la dermatite atopica, le dermatiti da pannolino, l’acne infantile, la psoriasi, i nei, le dermatiti irritative, la tinea, l’alopecia, l’impetigine, ed altre dermatosi infettive come la malattia “mani-piedi-bocca”.

    Dermatologia oncologica

    I tumori cutanei non melanocitari (non melanoma) possono interessare l’epitelio o qualsiasi annesso cutaneo (ghiandole sudoripare, annessi pilosebacei). Gli epiteliomi si suddividono in basocellulari (basaliomi) e squamocellulari (spinaliomi) in base al tipo di cellula cutanea interessata dal processo tumorale.
    Per definizione il basalioma è un tumore in situ, cioè che ha solo un’invasività locale, non tende a metastatizzare, evolve molto lentamente. Fondamentale l’asportazione completa del tumore, per l’alto rischio di recidiva. Il carcinoma spinocellulare, è più aggressivo, cresce più rapidamente, quando si localizza a testa o collo tende a metastatizzare in sede linfonodale.
    Importante riconoscerlo ed asportarlo tempestivamente.

    Melanoma

    Il melanoma è un tumore maligno che nasce da una patologia del melanocita, la cellula che produce il pigmento della pelle e può generarsi quindi in qualsiasi parte della cute ma anche sulle mucose, le meningi e l’occhio.
    Il trattamento chirurgico è diretto alla rimozione completa del tumore, ed è maggiormente efficace in caso di diagnosi precoce, quando è ancora piccolo e non invade gli strati profondi dell’epidermide. Le possibilità che il melanoma possa diffondersi dipende quindi dal livello di profondità raggiunto nella cute al momento dell’asportazione. Meno comune rispetto ad altri tumori della pelle, il melanoma è considerato tuttavia il piu’ insidioso e letale, specie se non è individuato in tempo.
    Qualora il nevo asportato risulti essere un melanoma bisognerà procedere all’allargamento chirurgico della sede dell’asportazione e alla rimozione del linfonodo sentinella, il piu’ vicino alla zona del tumore primario. Dopo l’operazione i linfonodi sentinella rimossi dal chirurgo saranno esaminati al microscopio per scartare la presenza di cellule melanomatose. Se i linfonodi sentinella non mostrano nessuna evidenza della presenza del melanoma, allora è altamente improbabile che si sia esteso ad altri linfonodi e quindi non è necessaria nessun’altra operazione chirurgica.
    Quando il melanoma è presente a livello dei linfonodi, ma non in altre parti del corpo, allora i rimanenti linfonodi in quell’area vengono rimossi. La procedura si chiama linfoadenectomia terapeutica.

    Tricologia

    La salute dei capelli e la tricologia rappresentano una branca scientifica che travalica spesso i confini della medicina organica, coinvolgendo inevitabilmente la sfera emotiva e psicologica del paziente. Si tratta per tanto di un ambito della dermatologia che si confronta non soltanto con il benessere fisico della persona ma anche e soprattutto con la sua autostima.
    L’alopecia aè la patologia del capello maggiormente affrontata dalla tricologia che colpisce sia l’uomo che la donna con forme differenti per tipologia e gravità. Generalmente l’alopecia si manifesta con un deterioramento della qualità del capello (mutamento del colore e dello spessore), e con una diminuzione della quantità, fino anche alla scomparsa totale.
    Le alopecie più diffuse sono conosciute come: alopecia androgenetica, defluvium telogenico, alopecia areata e alopecia totale. L’equipe specializzata di Salvator Mundi International Hospital esegue una prima valutazione qualitativa e quantitativa del capello allo scopo di fornire al paziente la terapia adeguata al caso specifico.Tra le altre tecniche utilizzate per la analizzare capelli e cuoio capelluto si utilizzano oltre alle tecniche tradizionali anche la videodermatoscopia, il tricogramma, l’esame del fusto del capello e la biopsia incisionale con esame istologico.

    Ulcere cutanee

    S’intende il trattamento di tutte le lesioni croniche ulcerative, e delle ferite difficili che non guariscono con metodi tradizionali entro sette / dieci giorni. Le Lesioni cutanee croniche rappresentano una delle patologie più diffuse nel panorama sanitario mondiale. Con una incidenza nei Paesi occidentali del 3% sulla popolazione totale. La diffusione della malattia è correlata in modo particolare all’invecchiamento della popolazione, ed è per questo che l’Italia – con il 18% di popolazione oltre i 65 anni – presenta un’alta casistica della patologia.
    L’ulcera cutanea è classificata – a ragione – come malattia “sociale”, poiché è in grado di condizionare negativamente non solo la vita del paziente, ma anche quella della famiglia, costretta a confrontarsi con la tendenza all’isolamento e alla depressione del malato, e con un regime assistenziale non sempre adeguato alla complessità della malattia.
    Le lesioni ulcerative possono avere natura ischemica (arteriosa / venosa), diabetica, neuropatica, traumatica, da pressione. Le ulcere sono invalidanti, dolorose e riducono la qualità di vita del paziente.

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