Neuroftalmologia - Salvator Mundi International Hospital
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    All’interno di Eye Clinic Salvator Mundi International Hospital (SMIH) opera anche un team di specialisti che si occupano di un particolare campo dell’oculistica ovvero della Neuroftalmologia. L’equipe possiede particolare esperienza nella diagnosi e cura dei disturbi neurologici della visione, cioè di quei problemi visivi dovuti non ad alterazioni dell’occhio, ma alle sue connessioni con il sistema nervoso centrale.

    Si tratta pertanto di patologie di confine, tra la neurologia e l’oculistica, che richiedono una particolare specializzazione.

    I neuroftalmologi SMIH offrono trattamenti completi e personalizzati ai pazienti. Il corretto inquadramento diagnostico, la gestione terapeutica ed il monitoraggio di pazienti affetti da tali patologie richiedono infatti il contributo e la competenza di specialisti di discipline diverse che operano in sinergia, basandosi sulla stretta collaborazione interdisciplinare: neurochirurgia, neuroradiologia, oncologia, radioterapia, otorinolaringoiatria, endocrinologia, immunologia e reumatologia, chirurgia orbitaria ed oculoplastica.

    Le patologie neuroftalmologiche

    I neuroftalmologi di Eye Clinic SMIH si occupano della diagnosi e del trattamento delle alterazioni del sistema visivo, afferente ed efferente:

      • Le alterazioni del sistema visivo afferente riguardano la trasmissione e l’elaborazione dell’immagine dall’occhio al cervello e si manifestano con riduzione della vista o del campo visivo per danni del nervo ottico (ad es neurite ottica, neuropatie ischemiche, papilledema) o delle vie visive centrali (ad es tumori cerebrali, aneurismi o ictus).
      • Le alterazioni del sistema visivo efferente: riguardano il controllo dei movimenti oculari da parte del cervello e si manifestano con visione doppia (diplopia) o anomali movimenti oculari (ad es nistagmo). Possono anche verificarsi alterazioni della pupilla (ad es anisocoria) o delle palpebre (ad es ptosi o blefarospasmo).

    Malattie comuni come Sclerosi Multipla, Parkinson, Alzheimer, tumori cerebrali, ictus, miastenia, alterazioni tiroidee o malattie immunologiche possono manifestarsi per la prima volta proprio con sintomi neuroftalmologici riguardanti il sistema visivo afferente e/o efferente.

    Rientrano in questo ambito, nello specifico, patologie come:

      • Anisocoria
      • Amaurosi fugax
      • Blefarospasmo ed emispasmo faciale
      • Disturbi centrali motilità oculare e nistagmo
      • Emicrania
      • Malformazioni congenite e drusen papillari
      • Miastenia
      • M. Alzheimer
      • M. Parkinson
      • Neurite ottica
      • Neuropatia ottica compressiva
      • Neuropatia ottica ereditaria/mitocondriale
      • Neuropatia ottica ischemica
      • Neuropatia ottica traumatica
      • Orbitopatia tiroidea e altre patologie dell’orbita
      • Papilledema e pseudotumor cerebri
      • Paralisi nervi cranici
      • Patologia chiasma e tumori ipofisari
      • Patologie retina neurosensoriale
      • Patologia vie ottiche retrochiasmatiche
      • Ptosi
      • Sclerosi multipla

    Come diagnosticare le patologie neuroftalmologiche

    L’approccio diagnostico alle patologie neuroftalmologiche inizia, in Eye Clinic SMIH, con la prima visita neuroftalmologica, dalla durata media di 45 minuti e così articolata:

      • Anamnesi generale e specialistica: è questa spesso la parte più delicata e prolungata della visita, fondamentale per un accurato inquadramento diagnostico del caso. Particolare attenzione viene dedicata alla storia medica del paziente, alle modalità di esordio del disturbo visivo, ai sintomi associati, alle terapie e agli esami diagnostici eventualmente già effettuati e disponibili in visione
      • Esame obiettivo oftalmologico con fondo oculare in midriasi
      • Esame obiettivo neurologico
      • Esami diagnostici: nella maggioranza dei casi, e in particolare per patologie del sistema visivo afferente, l’esame obiettivo neuroftalmologico si completa con l’esame del campo visivo e l’OCT retina/nervo ottico.

    Al termine di queste prime fasi, il neuroftalmologo può formulare una diagnosi e stabilire l’intervento terapeutico opportuno oppure richiedere ulteriori accertamenti diagnostici (neuroradiologici come TAC, RM, angioRM, esami ematochimici o ulteriori visite specialistiche) e/o consulenze specialistiche necessari per un migliore inquadramento del caso.

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