Focus neuromodulazione in radiofrequenza - Salvator Mundi International Hospital
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    Dispositivo Wireless contro il dolore, in Salvator Mundi il primo impianto italiano.

    Ad effettuare l’intervento Gianni Colini Baldeschi, specialista in Anestesia e Rianimazione e Direttore del Centro multidisciplinare di Terapia del Dolore.

    Neuro modulazione dei nervi periferici nel trattamento del dolore cronico. L’intervento – primissimo in Italia – è stato eseguito al Salvator Mundi International Hospital di Roma venerdì 27 Gennaio.
    Una rivoluzione per molti pazienti affetti da dolore cronico che non rispondono ai trattamenti convenzionali.
    L’impianto è avvienuto tramite l’innesto in chirurgia mininvasiva – e in anestesia locale – di un sistema innovativo di neuromodulazione per la stimolazione dei nervi periferici.
    Ad effettuare l’intervento è stato il chirurgo Gianni Colini Baldeschi, specialista in Anestesia e Rianimazione e Direttore del Centro multidisciplinare di Terapia del Dolore del Salvator Mundi International Hospital, coadiuvato da Ezio Amorizzo. 77enne, il paziente trattato, affetto da gravi dolori cronici legati alla nevralgia genitofemorale sinistra, con intenso bruciore nella parte mediale della coscia fino al testicolo omolaterale con origine ignota.

    COLINI: “IMPIANTO E’ MININVASIVO E SARA’ UTILE PER DIVERSE TIPOLOGIE DI DOLORE”

    “Abbiamo effettuato un intervento di peripheral nerve stimulation in un paziente con dolore refrattario a cure tradizionali nel nervo genito femorale. L’intervento permette di stimolare il nervo responsabile della sintomatologia del paziente risolvendo il quadro clinico. Nel paziente viene impiantato un filo molto fino con degli elettrodi nell’estremità che vanno a stimolare il nervo stesso”.

    “Ritengo che questa nuova tecnologia sia idonea a una ben più ampia gamma di pazienti che soffrono di diverse forme di nevralgia” ha dichiarato Colini, “come ad esempio il dolore da spalla congelata, CRPS, alcuni tipi di mal di schiena.”

    Il dispositivo, prodotto e distribuito da Bioness, il cui nome commerciale è StimRouter, viene impiantato sotto visione ecografica, evitando quindi l’utilizzo dannoso dei raggi X.
    Il sistema differisce dai tradizionali già utilizzati per l’assenza di batteria interna e l’utilizzo di un campo elettromagnetico. L’intervento, svolto in Salvator Mundi è stato concluso con successo in 40 minuti circa, con paziente cosciente e collaborante.
    Già presente in Irlanda, Paesi Bassi, Belgio e Italia, è secondo gli esperti destinato a rappresentare una alternativa per il trattamento del doloro cronico.

    Come funziona l'elettrocatetere

    StimRouter consiste in un elettrocatetere dotato di una parte ricevente che comunica via wireless con un trasmettitore di impulsi esterno, assicurato alla superficie cutanea attraverso elettrodi superficiali. Il sistema di neuromodulazione consente di effettuare la stimolazione di un singolo nervo periferico target attraverso una procedura minimamente invasiva. L’innovazione offerta dall’accoppiamento wireless tra elettrocatetere e trasmettitore esterno di impulsi offre al paziente una gestione semplice della stimolazione attraverso un piccolo programmatore personalizzato e ricaricabile.

    L’ECOGUIDA, AMORIZZO: “TECNICA SICURA ED EFFICACE SENZA RADIAZIONI”

    L’ecoguida consente di visualizzare tessuti che con la sola radiologia non è possibile vedere, quindi nervi, muscoli e vasi. La dinamicità dell’ecografica e la possibilità di vedere live il movimento dell’ago e il posizionamento corretto degli elettrocateteri rendono questo tecnica particolarmente efficace.

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