Il tuo problema - Salvator Mundi International Hospital
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    Chirurgia del piede e caviglia

    L’equipe di Chirurgia del piede e della caviglia di Salvator Mundi International Hospital, coordinata dal dott. Attilio Basile – medico chirurgo specializzato nel trattamento delle patologie del piede e della caviglia – effettua interventi di correzione chirurgica e protesica.

    La caviglia

    L’articolazione della caviglia è costituita dalla parte distale della tibia, dal malleolo peroneale e dall’astragalo ed è delimitata da una capsula articolare rinforzata dai legamenti. La capsula e i legamenti sono fondamentali per la stabilità della caviglia. Il dolore è spesso associato a patologie articolari o dei legamenti.

    • Artrosi della caviglia
    • Fratture della caviglia
    • Caviglia reumatoide
    • Patologia e lesioni del tendine di Achille
    • Distorsione della caviglia
    • Rottura del Tendine di Achille

    Il piede

    La struttura anatomica del piede – composta da 28 ossa interconnesse da numerose articolazioni, muscoli e legamenti – è estremamente complessa. Tale complessità è alla base della funzione biomeccanica che permette al piede di sostenere importanti carichi senza alcuna conseguenza.

    I traumi del piede spesso determinano danni e lesioni a componenti anatomiche diverse. Il dolore può essere associato a diverse patologie.

    • Alluce rigido
    • Dito a martello
    • Alluce valgo
    • Frattura dell’astragalo
    • Neuroma di Morton
    • Quinto dito Varo
    • Artrosi al piede
    • Frattura del calcagno
    • Piede piatto nell’adulto
    • Traumi e fratture

    Microchirurgia percutanea

    L’equipe di chirurgia mininvasiva Salvator Mundi International Hospital, coordinato dal dott. Ottorino Catani – medico chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia – effettua operazioni di microchirurgia del piede, che non hanno bisogno di ricovero, che non lasciano cicatrici e permettono una deambulazione totale del paziente già dopo poche ore.

    Chirurgia percutanea

    La tecnica di chirurgia percutanea del piede prevede piccole incisioni, di massimo 2-3 mm, che preservando maggiormente i tessuti molli e ossei, favoriscono una rapida guarigione e riducono sensibilmente i dolori postoperatori e i rischi d’infezione rispetto agli interventi tradizionali.

    Anestesia locale

    L’anestesia avviene in ambulatorio o in day-hospital, con semplici iniezioni locali alla caviglia o al piede.
    Il paziente resta sveglio durante tutta la durata dell’intervento ed è in grado di riprendere le funzioni quotidiane, e addirittura camminare, appena terminato l’intervento.

    Intervento in 30 minuti

    La durata degli interventi è variabile e dipende dalla specifica patologia del piede, ma generalmente non si superano mai i 20-25 minuti.

    Patologie del piede

    Con la chirurgia mininvasiva percutanea è possibile intervenire sulle diverse patologie del piede come alluce valgo, dita a martello, quinto dito addotto, spina calcaneare, piede piatto, piede cavo, neuroma di Morton, morbo di Haglund, metatarsalgia, alluce rigido.

    Terapia PRP e fattori di crescita

    La terapia con fattori di crescita di derivazione piastrinica trova impiego a in ortopedia, nelle lesioni cartilaginee, nelle artrosi precoci e nelle patologie dei tendini. L’articolazione della caviglia è spesso coinvolta da processi degenerativi post traumatici dovuti a fratture e distorsioni o infiammazioni dovute ad artriti di tipo reumatoide. I fattori di crescita vengono utilizzato quando le terapie tradizionali – quali fisioterapia, laserterapia e manipolazioni – non presentano alcuna efficacia.

    Come funziona il Prp: Plasma ricco di piastrine

    Si tratta di una terapia che utilizza la capacità di riparazione, proliferazione e differenziazione cellulare, propria delle piastrine del sangue. Dapprima si esegue un prelievo del sangue del paziente alfine di ottenere – attraverso la cosiddetta processazione – un’alta concentrazione di piastrine autogene. Successivamente vengono eseguite tre infiltrazioni delle piastrine prelevate – una ogni due/tre settimana. Il Platelet-Rich Plasma, plasma ricco di piastrine (PRP), è un prodotto di derivazione ematica. Le piastrine (che consentono la coagulazione), contengono numerose sostanze – dette fattori di crescita – che promuovono la riparazione tissutale. Il ciclo terapeutico deve essere eseguito in strutture sanitarie accreditate fornite di apparecchiature dedicate. Il prelievo e la processazione del sangue sono eseguiti da un ematologo e l’infiltrazione da un ortopedico. Durante la terapia le piastrine vengono prelevate, concentrate e poi iniettate nei tessuti danneggiati. A loro volta le piastrine rilasciano i fattori di crescita che stimolano la riparazione tissutale.

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