Colangite - Salvator Mundi International Hospital
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  • Centro per la prevenzione e cura della litiasi della colecisti e delle vie biliari >  Colangite

    La colangite acuta o colangite ascendente (o semplicemente colangite) è un’infezione dei dotti biliari causata solitamente da batteri che provengono dalla sua confluenza nel duodeno (la prima parte dell’intestino tenue); ciò tende a verificarsi se il dotto biliare è già parzialmente ostruito da calcoli biliari.
    Più rari i casi in cui la colangite infettiva consegue ad affezioni del tubo digerente (fistole intestinali, ulcere o diverticoli duodenali, appendiciti acute, tifo), del pancreas (tumori pancreatici, fibrosi cistica, pancreatiti) o dei linfonodi dell’ilo epatico (neoplasie, tubercolosi). La colangite infettiva può essere provocata da lesioni associate ad interventi chirurgici condotti sullo stomaco, sul duodeno o sull’appendice.

    I sintomi caratteristici della colangite infettiva variano in base all’origine del disturbo e alle condizioni generali del paziente; in linea di massima, comprendono febbre intermittente, spesso preceduta da brividi ed accompagnata da dolore addominale ed ittero, anch’esso intermittente ed accompagnato da urine scure e feci chiare. Comune il corteo di sintomi caratteristico dei disturbi epatici: nausea, vomito, senso di malessere generale, cattiva digestione.

    La diagnosi si avvale di tecniche colangiografiche per studiare le irregolarità e le stenosi dei dotti biliari, evidenziando eventuali ostacoli al deflusso, mentre l’ecografia, la TAC e la risonanza magnetica permettono di individuare l’ispessimento circonferenziale della parete dei dotti biliari ed eventuali calcoli.

    La terapia della colangite prevede il ricorso ad antibiotici a largo spettro per risolvere il processo infettivo; in ogni caso, non può prescindere dalla rimozione dell’eventuale processo ostruttivo responsabile della stasi biliare, eseguibile per via chirurgica tradizionale, laparoscopica o endoscopica.

    In assenza di trattamento, tra le complicanze della malattia si ricordano l’ascesso epatico, la cirrosi biliare secondaria, l’insufficienza epatica, l’insufficienza renale e lo shock septico (potenzialmente letale).

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