Ipnositerapia - Salvator Mundi International Hospital
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    Ipnosi deriva da Hypnos, Dio del sonno nella mitologia greca.
    L’ipnositerapia rappresenta un approccio psicoterapico che utilizza la “trance” – dal latino transīre “attraversare”, “passare” – per far emergere la naturale resilienza. Per “resilienza” – dal latino resilire, rimbalzare, risalire – si intende la capacità di rialzarsi dopo una caduta, di trasformare le difficoltà in sfide e di apprendere dal dolore a dare nuovi significati alla vita per diminuire e imparare a gestire lo stress, aumentando il benessere.

    La trance

    E’ espressione di un meccanismo omeostatico innato e geneticamente determinato, frutto di un adattamento evoluzionistico della nostra specie al proprio ambiente naturale e sociale.

    Condizionamenti, abitudini, manie, ossessioni, paure, preferenze e inclinazioni sono esempi di stati di trance che si inducono “naturalmente”, senza un nostro intervento cosciente.

    Siamo in uno stato naturale di trance anche in tutti quei momenti in cui la nostra attenzione è totalmente assorbita in ciò che stiamo facendo e il mondo intorno sparisce: leggere un libro, guardare un film, ballare, suonare, dipingere, scrivere.

    Cadiamo in trance anche quando siamo alle prese con un’azione abituale: lavare i piatti meccanicamente, fare la spesa, guidare seguendo sempre lo stesso tragitto.

    I meccanismi dell'ipnosi

    L’ipnosi può essere considerata come “uno stato speciale di funzionamento della nostra coscienza, altamente motivato e diretto a sviluppare risorse potenziali dell’individuo attraverso un attivo apprendimento inconscio, in ciò facilitato da un restringimento selettivo del campo di coscienza”.

    L’ipnosi sarebbe uno stato ed un processo dinamico di accresciuta flessibilità cognitiva in grado di modificare significativamente percezioni (come il dolore), emozioni, vissuti e comportamenti che, nello stato di veglia, risulterebbero molto più problematici da modificare.

    Per le più comuni ed importanti indicazioni cliniche, il livello di suscettibilità – ovvero l’abilità di sviluppare una condizione ipnotica più o meno profonda che, al tempo stesso, è l’espressione di un talento individuale geneticamente determinato, caratterizzato da uno spiccato “coinvolgimento immaginativo”, unitamente alla relazione terapeutica – presentato dal paziente è sufficiente a produrre risultati terapeutici utili.

    Il ruolo della suscettibilità ipnotica è rilevante, invece, in situazioni di dolore chirurgico acuto, per il quale si richiede una elevata ipnotizzabilità. 

    Le tecniche di ipnosi

    Le tecniche induttive dirette del passato, ancora efficaci in molti casi, sono state affiancate o sostituite dalla nuove, sofisticate, tecniche “ericksoniane” indirette, più idonee ad affrontare e risolvere problematiche cliniche complesse e resistenze dei pazienti.

    La nuova ipnosi si fonda su una alleanza terapeutica “creativa” tra ipnoterapeuta e paziente, non più soggetto passivo di suggestioni dirette, ma coprotagonista del suo cambiamento, nel pieno rispetto dei suoi valori e della sua volizione.

    Tutte le procedure di ipnosi iniziano con il rilassamento, che fa rivolgere la nostra attenzione all’interno. Abbandonarsi a un rilassamento sempre più profondo equivale a disattivare gradualmente l’emisfero sinistro del nostro cervello che opera attraverso il controllo e il senso di realtà. Ciò permette alle parole o alle immagini di passare all’emisfero destro, che è la mente intuitiva, degli istinti, fantasia, creatività. Si entra in uno stato alterato di coscienza perché lo vogliamo e ogni forma di ipnosi, anche se indotta da un altro, è sempre autoipnosi. Non si può ipnotizzare nessuno, a meno che non sia la persona stessa a volerlo.

    L’ipnosi può essere impiegata come trattamento sintomatico di relativamente breve durata, integrato ad altri trattamenti (ad esempio psicoterapie, farmacoterapie), con sedute solitamente settimanali.

    Il trattamento ipnotico viene sempre personalizzato in base al singolo paziente in modo da poter rispondere alle sue esigenze specifiche nel miglior modo possibile

    Referente per l’ipnositerapia presso la Brain Clinic SMIH è la dott.ssa Maria Lavinia Genitle (Psicologa, Psicoterapeuta, esperta in Ipnositerapia).

    Indicazioni cliniche e ambiti applicativi dell'ipnositerapia

    L’ipnosi è una metodica efficace, versatile e di elevata sicurezza, se praticata da professionisti qualificati.

    Le principali indicazioni cliniche riguardano:

      • Il controllo del dolore, sia acuto che cronico (ad esempio cefalee, algie facciali, fibromialgia, dolore oncologico). Per quanto riguarda il dolore cronico l’ipnosi è in grado di alleviarlo, ma anche di modulare positivamente i concomitanti psicopatologici (ansia e depressione), la qualità del sonno. L’ipnositerapia può dissolvere il dolore, trasformarlo in qualcosa di tollerabile, ed agisce sulla percezione del dolore, non sulle cause. Negli ultimi anni la pubblicazione crescente di studi controllati ha reso possibili i primi studi meta-analitici che indicano come l’ipnosi sia efficace mediamente nel 50-75% dei pazienti con dolore acuto e cronico, decretando l’analgesia ipnotica come una metodica valida, affidabile e ben consolidata.
      • Disturbi psichiatrici (ad esempio ansia, attacchi di panico, disturbi post-traumatici da stress o PTSD, disturbi da stress acuto o ASD, alcune forme depressive)
      • Disturbi della condotta alimentare (come bulimia, binge eating…)
      • Dipendenze (alcolismo, tabagismo…)
      • Disturbi psicosomatici (ad esempio colon irritabile, numerose patologie dermatologiche)
      • Disturbi neurologici (torcicollo spastico)
      • Odontoiatria
      • Ostetricia e ginecologia (parto assistito in ipnosi)
      • Neuroriabilitazione
      • Lo stato ipnotico, inoltre, è uno stato mentale in cui si è particolarmente recettivi, che può essere usato per produrre cambiamenti o esplorare la mente.

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