Il tuo problema - Salvator Mundi International Hospital
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    Disturbi dell’umore

    I Disturbi dell’Umore costituiscono un’area di psicopatologia vastissima, di grave impatto sia a livello di sofferenza e di adattamento individuale che di ripercussioni di ordine sociale, ma non sempre adeguatamente riconosciuta e trattata.

    I Disturbi Depressivi ed i Disturbi Bipolari rappresentano le manifestazioni cliniche più comuni dei disturbi della regolazione del tono dell’umore, che si estendono lungo una linea di continuità di espressione clinica caratterizzata da un’amplissima variabilità, lungo la quale si collocano tutte le possibili diagnosi di depressione, eccitamento, decorso bipolare, stati misti, reazioni affettive, fino ai più gravi casi di alterazioni dell’umore associate a manifestazioni psicotiche. La comorbidità con altre aree di patologia, quali condizioni di stress cronico, disturbi d’ansia, disturbi da uso di sostanze, disturbi del sonno, sindromi psicosomatiche, neuroendocrine e cognitive, rende ragione dell’assoluta rilevanza clinica di tali disturbi e della necessità di un corretto trattamento.

    La terapia farmacologica rappresenta lo strumento centrale della cura e della profilassi dei Disturbi dell’Umore e richiede grande competenza ed esperienza specialistica, per l’impostazione e la gestione di trattamenti personalizzati che tengano conto sia del quadro psicopatologico individuale che del contesto familiare e sociale in cui questo si manifesta. L’integrazione di farmacoterapia e psicoterapia potenzia le possibilità di esito positivo e di mantenimento della risposta clinica, anche in rapporto a specifici percorsi di psicoeducazione.

    Disturbi da dipendenze

    Numerose sono le problematiche legate all’abuso di sostanze.E’ dimostrato in modo inequivocabile come l’uso di Cannabis esponga in grado molto rilevante al rischio di sviluppo di disturbi psichiatrici di varia natura, in particolare di Disturbi dell’Umore di tipo depressivo o bipolare o di veri quadri psicotici di tipo schizofrenico, oltre ad una gamma molto variabile di altre manifestazioni sintomatiche di natura psichica. Tra queste, assumono un particolare rilievo le alterazioni di tipo cognitivo, con deficit anche molto persistenti di memoria, concentrazione, funzioni esecutive. Età precoce di inizio e continuità di assunzione incrementano tale rischio, fondato sull’induzione di deviazioni del normale processo neuroevolutivo cerebrale.
    Con modalità solo in parte sovrapponibili, anche l’uso di cocaina e di numerosi derivati della anfetamine, dei quali il più noto è l’ecstasy, comporta un rischio elevatissimo di sviluppo di reali disturbi mentali di elevata gravità clinica, spesso persistenti anche dopo la sospensione delle condotte di abuso.
    Il recente grandissimo aumento dell’utilizzo di tali sostanze ed il netto anticipo dell’età di esordio delle assunzioni, largamente diffuse già in età adolescenziale, estendono enormemente l’area clinica dei disturbi mentali ad esse correlate.
    Il trattamento farmacologico degli stati mentali patologici indotti dalle sostanze rappresenta il primo passo verso il superamento della dipendenza, nei casi in cui questa si instaura, e verso la prevenzione della cronicizzazione dei disturbi psichiatrici indotti dalle sostanze.
    Trattamenti psicoterapeutici individuali o di gruppo, come anche percorsi di psicoeducazione, forniscono al paziente ulteriori strumenti di guarigione da condizioni cliniche nella maggior parte dei casi non adeguatamente riconosciute.
    Le alterazioni cerebrali secondarie all’uso delle sostanze ed il deficit cognitivo ad esse correlato rappresentano oggetto di specifici programmi di riabilitazione cognitiva.

    Disturbi da dipendenza da alcool

    L’abuso cronico di Alcool comporta numerose conseguenze somatiche e mentali che vanno a coinvolgere un campo tanto vasto da richiedere una serie di interventi strutturati rivolti alla valutazione delle possibili modalità di intervento.
    Interventi che possono realizzarsi preferibilmente in ambito di ricovero e comprendono sia diagnosi che trattamento di conseguenze somatiche dell’abuso, metaboliche, epatiche, neurologiche, sia trattamenti farmacologici rivolti alla terapia dei sintomi psicopatologici ed al sostegno somatico e psichico legati al periodo di sospensione del trattamento.
    Un programma definito sia di sostegno psicoterapeutico individuale e familiare sia di psicoeducazione si affianca necessariamente nel tempo a quello somatico e farmacologico, per il mantenimento della condizione di disintossicazione e per la prevenzione delle ricadute.

    Disturbi da stress reattivo e adattativo

    Situazioni cliniche che derivano da un breve o lungo periodo di stress, acuto o protratto, sono di estrema frequenza in ambiti di vita ordinaria, in ambito familiare e, soprattutto, lavorativo.
    Si tratta di disturbi spesso soggetti a misconoscimento diagnostico, in quanto apparentemente comprensibili nella loro derivazione dalla condizione causale, ma in realtà dotati di piena autonomia clinica e causa frequente di reale sofferenza psichica.
    Tale sofferenza può tradursi in molteplici conseguenze somatiche e comportamentali, quali quadri clinici a sfondo sia ansioso che depressivo, quadri sintomatici di somatizzazione, deficit cognitivi e prestazionali, compromissione di relazioni affettive, riduzione di efficienza lavorativa.
    Brain Clinic offre, in attività ambulatoriale o di day hospital, una serie approfondita ed integrata di indagini, estese dal campo della diagnosi psicopatologica a quello degli esami strumentali rivolti alla considerazione del quadro clinico completo e del reale danno somatico. Attraverso un protocollo valutativo si possono così esplorare in modo obiettivo le conseguenze neuroendocrine, cerebrali e cognitive della reazione allo stress e le possibili implicazioni sia psicopatologiche che somatiche.

    Disturbi d'ansia

    I disturbi d’ansia rappresentano una gamma multiforme e complessa di disturbi psichici tra i più frequenti.

    Quando si parla di ansia è necessario premettere che esiste un’ansia fisiologica, intesa come un’attivazione funzionale di tutte le attività psico-fisiche del soggetto ed un’ansia patologica, caratterizzata da un’abnorme e disfunzionale attivazione che genera un continuo stato di tensione-allerta e di conseguenza un deficit nelle capacità operative dello stesso.

    I disturbi più frequenti sono:

    • I Disturbi da Attacchi di Panico sono improvvisi, ricorrenti, vissuti con angoscia e con una serie di sintomi cognitivi e fisici. Possono essere accompagnati anche da agorafobia, ovvero dalla paura di trovarsi in situazioni in cui non siano possibili la fuga e un aiuto in caso di attacco. I sintomi più frequenti sono: palpitazioni, sudorazione, tremore, dispnea, sensazione di asfissia, di sbandamento o di svenimento, parestesia, paura di perdere il controllo, di impazzire o di morire. A volte si aggiungono la derealizzazione, ovvero la sensazione che l’ambiente circostante sia irreale e non più familiare, e la depersonalizzazione, ossia la sensazione di essere staccati da sé. Tali sintomi insorgono improvvisamente e persistono per un lasso di tempo che va dai 10 ai 30-40 minuti. Tale corteo sintomatologico determina, molto frequentemente, due tipi di reazioni patologiche: l’ansia anticipatoria, ovvero la paura a-priori che un evento futuro possa determinare un nuovo attacco di panico, e le condotte di evitamento, cioè l’attuazione di comportamenti per evitare situazioni o luoghi che, secondo la persona che ne soffre, potrebbero indurre l’insorgenza di un nuovo attacco. Si tratta di meccanismi che generano un sistema di rinforzo dell’ansia e degli stessi attacchi di panico per cui è necessario che tale spirale venga quanto prima interrotta nel paziente.
    • I Disturbi Fobici sono caratterizzati dalla presenza di un timore abnorme, eccessivo e immotivato di eventi, oggetti o attività che generano la comparsa di sintomi ansiosi o di condotte di evitamento dello stimolo fobico. Sono disturbi che compromettono la vita relazionale e professionale dell’individuo. Una delle fobie più frequenti è l’agorafobia, ovvero la paura di trovarsi in situazioni o luoghi dai quali sarebbe difficile allontanarsi o scappare (strade, luoghi affollati, mezzi di trasporto…). Altre fobie, di tipo specifico, sono ad esempio quelle nei confronti degli animali, del sangue, degli agenti atmosferici e dell’altezza.
    • Il Disturbo d’Ansia Generalizzato consiste nella presenza di un’ansia eccessiva, pervasiva legata al vissuto quotidiano. L’individuo presenta un’attesa apprensiva, quasi quotidiana, verso oggetti e situazioni che precedentemente non determinavano tale livello di ansia ma che ora ha difficoltà a gestire. Spesso sono presenti sintomi come irrequietezza, astenia, vuoti di memoria e alterazioni del sonno.

    Tutti i disturbi d’ansia possono essere presenti in comorbidità con molti altri disturbi psichiatrici come ad esempio i disturbi dell’umore e quelli correlati all’uso di sostanze.

    La terapia si fonda principalmente su farmacoterapia e psicoterapia.

    Disturbi ossessivo-compulsivi

    Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e/o compulsioni che l’individuo critica (ego-distoniche) e vive come assurde ma alle quali non riesce a sottrarsi. Tali ossessioni-compulsioni generano, solitamente, nella persona che ne è affetta, una compromissione significativa del vissuto personale e professionale.

    Le ossessioni sono dei pensieri, impulsi o immagini ricorrenti che vengono vissuti come intrusivi, che causano una significativa ansia in chi le esperisce, che, per diminuire tale ansia o per prevenire il disagio, spesso attua delle compulsioni ovvero dei comportamenti ripetitivi o azioni mentali che si sente obbligato a mettere in atto. La persona che ne soffre cerca spesso di ignorare o neutralizzare le proprie ossessioni e di attuare comportamenti, agiti rigidamente a e collegati in maniera non realistica con ciò che sono designati a neutralizzare, che cercano di prevenire il disagio determinato dalle ossessioni. Il paziente riconosce che sia le ossessioni che le compulsioni sono frutto del proprio pensiero e che sono pertanto irragionevoli ed eccessive.

    Le ossessioni più comuni sono quelle inerenti temi di contaminazione, di dubbio, controllo e di impulsi aggressivi mentre le compulsioni più frequenti riguardano il lavare, il pulire, contare, controllare o il richiedere continuamente rassicurazioni.

    La terapia si fonda principalmente su farmacoterapia e psicoterapia di tipo cognitivo/comportamentale.

    Disturbi dell'alimentazione e obesità

    I disturbi dell’alimentazione sono patologie caratterizzate da un’alterazione dei comportamenti collegati all’alimentazione e da un’alterazione della percezione del proprio peso e del proprio corpo. Tali fattori determinano un alterato consumo di cibo e danneggiano sia la salute fisica che quella psichica.

    Si parla di disturbi dell’alimentazione sia in caso di disturbi del comportamento alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa, Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder, Pica, Ruminazione, Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo, Sindrome da alimentazione notturna) che di obesità.

    La particolarità del trattamento offerto dalla Brain Clinic del Salvator Mundi International Hospital consiste nell’approccio integrato psicosomatico di diagnosi e cura, garantito dall’integrazione di varie figure professionali – psichiatri, psicologi, psicoterapeuti individuali e familiari, nutrizionisti, endocrinologi, fisiatri, ortopedici e fisioterapisti – che consentono di analizzare e trattare i diversi piani, psichici e fisici, interessati dalla malattia, per raggiungere una condizione di equilibrio e benessere. L’equipe multidisciplinare opera sinergicamente, confrontandosi, nella continua supervisione dei diversi casi clinici.

    Diagnosi integrata:

    • valutazione psichiatrica e psicologica
    • valutazione familiare
    • valutazione medica e nutrizionale
    • valutazione motoria e fisiatrica
    • valutazione integrata per pazienti che si sottopongono a chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità: nel corso di tale periodo di ricovero non vengono effettuate solo indagini metaboliche ed endocrinologiche (screening ematochimico, ecografia tiroidea, ecc.), pneumologiche (polisonnografia…), ortopediche e fisiatriche, ma anche valutazioni del comportamento alimentare e nutrizionale, quindi dello stato psicologico e relazionale. L’obiettivo è individuare eventuali comorbidità mediche e psicologiche, che possano inficiare negativamente i risultati a medio e lungo termine dell’intervento.

    I servizi a disposizione del paziente:

    • Gestione medica ed intervento dietologico
    • Intervento psicoterapico individuale/familiare/di gruppo
    • Intervento psicofarmacologico qualora indicato
    • Intervento psico-educazionale alimentare e pasti con assistenza dietologica
    • Fisioterapia con rieducazione funzionale (attività motorie per dimagrimento e/o per ipotonia muscolare, posturale, terapia manuale, linfodrenaggio, psicomotricità, riabilitazione respiratoria e rilassamento muscolare)
    • Riabilitazione motoria in acqua (idrokinesiterapia)

    La soluzione:

    Il trattamento di cura integrato corpo-mente dei disturbi dell’alimentazione offre al paziente diversi livelli di intervento specialistici:

    • Terapia ambulatoriale specialista integrata
    • Terapia ambulatoriale intensiva integrata
    • Riabilitazione intensiva integrata con ricovero
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