Antibiotici: quando le prescrizioni sono inappropriate - Salvator Mundi International Hospital
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    • 08 MAR 18
    Antibiotici: quando le prescrizioni sono inappropriate

    Antibiotici: quando le prescrizioni sono inappropriate

    A confermare quanto non solo italiano sia il fenomeno che vede in crescita l’antibiotico resistenza, di cui parlavamo nei giorni scorsi, c’è anche uno studio relativo al sistema sanitario britannico pubblicato sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy.
    Un’analisi della situazione ma anche un tentativo di comprendere in quale modo aggiustare il tiro, per ridurre le prescrizioni inappropriate di antibiotici.
    Uno studio che ha voluto identificare e quantificare le prescrizioni inappropriate di antibiotici sistemici nelle cure primarie in Inghilterra, mettendo in evidenza le carenze e gli errori nella prassi delle prescrizioni mediche quotidiane (1 prescrizione su 5 sembra essere inutile), ma anche nelle linee guida sanitarie; una disamina finalizzata a migliorare la gestione antimicrobica, la fase diagnostica di approccio ai diversi sintomi dei pazienti ed a definire dunque il potenziale di riduzione nella prescrizione degli antibiotici stessi, oltre a prescrizioni più precisi per utilizzi degli antibiotici mirati e necessari.

    Leggi l’articolo di Timo Smieszek, Koen B. Pouwels, F. Christiaan K. Dolk, David R. M. Smith, Susan Hopkins, Mike Sharland, Alastair D. Hay, Michael V. Moore and Julie V. Robotham, “Potential for reducing inappropriate antibiotic prescribing in English primary care”, Journal of Antimicrobial Chemotherapy – J Antimicrob Chemother2018;73Suppl 2: ii36–ii43 doi:10.1093/jac/dkx500

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