Il programma di sicurezza clinica - Salvator Mundi International Hospital

Il programma di sicurezza clinica

Salvator Mundi International Hospital pone la salute e la sicurezza del paziente al centro di ogni scelta. L’approccio ai temi della qualità e della sicurezza clinica è caratterizzato dal coinvolgimento di tutti i livelli di responsabilità della struttura.

Nel corso dell’anno 2013, Salvator Mundi International Hospital ha lanciato il Piano Sicurezza Clinica 2013-2016, nell’ambito del quale ha intrapreso numerose azioni volte al miglioramento della sicurezza e dei livelli di qualità assistenziale erogata.

La direzione sanitaria SMIH non si esaurisce in un ufficio deputato all’espletamento di atti formali, ma è composto da un gruppo di lavoro articolato con competenze più estese:

  • Lucia Elia – supervisione chirurgia, relazioni con i chirurghi, verifiche sulle cartelle cliniche, accreditamento medici, gestione e controllo medici di guardia
  • Remo Orsetti – supervisione anestesia
  • Bruno Casaregola – supervisione medicina e coordinamento dei medici di guardia attivi nei servizi esterni
  • Alla Bulankina – relazioni con i medici

Nella struttura è sempre presente (H24, 7/7) un medico rianimatore, esperto in tecniche avanzate di supporto alle funzioni vitali, anche grazie alla recente costituzione dell’Unità di Medicina di Emergenza ed Anestesiologia.

Questa nuova unità garantisce, H24, un’assistenza di alto livello per ogni esigenza anestesiologica e di gestione delle emergenze. A partire dal 1° Febbraio 2016, è stata introdotta la figura del Responsabile Operativo dell’Unità, la Dott.ssa Simona Servetti che, sotto la supervisione del Prof. Remo Orsetti, coordina l’operatività degli anestesisti, sia in terapia Intensiva che in sala operatoria, e supporta l’attività di risk management, tra l’altro, attraverso un’attenta valutazione preoperatoria dei pazienti candidati a intervento chirurgico.

La Direzione Sanitaria ha introdotto alcune modalità operative utili per monitorare i livelli di sicurezza clinica. Tra questi citiamo le schede di segnalazione degli eventi avversi e dei cosiddetti “near misses”. Questo strumento è stato introdotto per potenziare il ruolo e la partecipazione del paziente e per facilitare la diffusione della cultura della segnalazione, in un’ottica di trasparenza e condivisione: elementi indispensabili per un reale processo di miglioramento continuo della qualità dell’assistenza erogata. Inoltre da alcuni anni è stata introdotta la check list per la verifica delle condizioni di sicurezza in sala operatoria così come previsto dal Ministero della Salute.

Specifiche procedure operative garantiscono che i pazienti operati, prima di essere ricondotti alle aree di degenza, siano sottoposti con tempi adeguati al monitoraggio post operatorio all’interno dell’area chirurgica al fine di minimizzare eventuali complicanze.

Programma di sorveglianza attiva delle Infezioni nosocomiali

Il programma di sorveglianza attiva delle infezioni nosocomiali è nato con l’obiettivo di combattere le infezioni correlate con l’assistenza sanitaria (I.C.A.), a partire dal Febbraio 2014 è operativa presso SMIH un’infermiera addetta al controllo delle infezioni nosocomiali. Sotto la supervisione diretta della Direzione Sanitaria, tale figura è responsabile del programma di monitoraggio continuo delle ICA. Ad oggi, SMIH è tra i pochi ospedali privati italiani in cui viene effettuato un monitoraggio così attento e periodico del fenomeno-infezioni. A ciò si aggiunge l’attività di formazione del personale alle migliori pratiche (basate su evidenze scientifiche) atte a prevenire l’insorgenza delle I.C.A. A due anni dall’introduzione del programma, i risultati sono estremamente incoraggianti: il tasso di prevalenza media giornaliero è passato dal 7% dei primi mesi del 2014 allo 0.08% del Dicembre 2015. Al tempo stesso, il tasso di compliance del personale medico e infermieristico a una procedura fondamentale, quale il lavaggio antisettico delle mani prima e dopo essere entrati in contatto col paziente, è aumentata del 150%. Tali risultati pongono SMIH in linea con le più evolute realtà nazionali e internazionali.  Fanno parte del Piano anche i seguenti programmi, sui quali siamo disponibili a fornire dettagli di approfondimento:

  • Programma annuale di formazione e aggiornamento continuo
  • Piano annuale di ingegneria clinica per il controllo e per la manutenzione dei biomedicali;
  • Programma di rinnovamento e upgrade degli elettromedicali.

Il programma di miglioramento della sicurezza clinica

E’ stato avviato uno speciale programma di addestramento basato sui principi della Behavior-Based Safety (o BBS: sicurezza basata sui comportamenti), il cui obiettivo è minimizzare il numero di eventi avversi legati al fattore umano e innalzare i livelli di sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. Questo programma di formazione è il primo nel suo genere in Italia e pone SMIH su un piano di assoluta eccellenza nel campo della sicurezza clinica.

Sempre nell’ottica della formazione continua in medicina, inoltre, al fine di conseguire nozioni e competenze che garantiscono elevati standard assistenziali – in linea con la mission del Salvator Mundi – tutto il personale infermieristico ha conseguito, nell’anno in corso, l’attestato di esecutore BLS-D (Basic life support and defibrillation) riconosciuto dalla prestigiosa associazione American Heart. Il corso si prefigge di formare operatori in grado di sostenere le funzioni vitali in caso di condizioni cliniche critiche e di addestrare all’uso corretto del defibrillatore.

E’ stato programmato per la fine del 2017 l’ampliamento della terapia sub intensiva che passerà da 2 a 6 letti insieme al potenziamento dell’area di monitoraggio post operatorio.

E’ stata avviata la sperimentazione di un innovativo sistema di monitoraggio remoto, basato su una piattaforma di trasmissione dati sviluppata in collaborazione con il QSTP (Qatar Science  and Technology Park) e con la società New Amuser SpA. E’ attiva anche una control room per degenti e pazienti dimessi di recente con patologie critiche.

La sicurezza clinica è costantemente monitorata attraverso una serie di indicatori di cui nel seguito vi mostriamo i principali.

Esiti del programma di prevenzione

Nel periodo 2014-2016, i sinistri in SMIH sono stati pari a zero. Poiché questo non è l’unico parametro per valutare l’efficacia della prevenzione, la direzione sanitaria lavora avvalendosi di un gruppo di KPI (key performance indicator) che vengono utilizzati come dati di controllo del progresso dei piani di prevenzione.

I seguenti dati (relativi all’anno 2014) sono tratti dal Programma Nazionale Esiti, curato dall’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali). Il programma mette a confronto le performance delle strutture sanitarie di tutte le regioni in base a una serie di indicatori di qualità. Si riportano gli indicatori per i quali SMIH ha ricevuto un punteggio (per alcuni di essi SMIH non è stata valutata, in quanto relativi a patologie non trattate dalla struttura o i cui volumi di attività non erano sufficienti a determinare un punteggio statisticamente significativo).

Accanto a ciascun indicatore, sono riportati: il punteggio medio a livello nazionale, il punteggio medio riportato dalle case di cura private della regione Lazio, il punteggio riportato da SMIH negli anni 2012 e 2014 e il punteggio che la struttura intende raggiungere nell’anno 2016. Nel prossimo periodo la Clinica intende ampliare la gamma degli indicatori.

 

INDICATORE MEDIA ITALIA MEDIA CASE DI CURA PRIVATE LAZIO SMIH 2012 SMIH 2014 OBIETTIVO SMIH 2016
Colecistectomia in regime ordinario/day surgery: proporzione di colecistectomie laparoscopiche 92.36% 88.12% 94.44% 100% 100%
Colecistectomia laparoscopica in regime ordinario: complicanze a 30 giorni 2.34% 2.25% 0.00% 0.00% 0.00%
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri in day surgery 14.36% 10.84% 8.82% 5.26% 20%
Colecistectomia laparoscopica: proporzione di ricoveri in regime ordinario con degenza post-operatoria inferiore a 3 giorni 61.46% 62.19% 64.71% 94.74% 98%
Frattura del collo del femore: intervento chirurgico entro 2 giorni 40.16% 53.87% 62.50% 71.43% 80%
Frattura del collo del femore: mortalità a 30 giorni dal ricovero 6.02% 0.00% 0.00% 0.00% 0.00%
Frattura del collo del femore: tempi di attesa per intervento chirurgico 4.0 giorni 4.17 giorni 3.0 giorni 2.0 giorni 1.5 giorni
Intervento chirurgico per TM colon: mortalità a 30 giorni 4.37% 5.65% 0.00% 0.00% 0.00%
Intervento chirurgico per TM prostata: riammissioni a 30 giorni 3.71% 1.83% 0.00% 0.00% 0.00%

Programma Nazionale Esiti – AGENAS 2014

Sistema qualità

L’organizzazione è stata progettata con riferimento alle norme sui sistemi di qualità della serie ISO 9000. Il sistema qualità ISO 9000 è stato poi implementato e integrato con quanto necessario per la piena conformità alle norme della serie ISO 14000 e ISO 18000.

In quest’ambito, è stato dato ampio spazio alle procedure e alle istruzioni finalizzate alla “sicurezza clinica”.

E’ in corso l’integrazione con la norma SA 8000 (social accountability) allo scopo di formalizzare e standardizzare anche tutta l’attività di SMIH orientata alla responsabilità sociale.

Salvator Mundi International Hospital, al fine di garantire livelli prestazionali sempre più elevati in termini di qualità del servizio erogato, prevede inoltre di avviare entro il 2017 il percorso per l’accreditamento Joint Commission- JCI, ente di accreditamento tra i più prestigiosi a livello internazionale in ambito sanitario.

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