“MBT at work on adolescent psychopathology”: sabato 10 convegno sui disturbi dell'adolescenza - Salvator Mundi International Hospital
    • 01 GIU 17
    “MBT at work on adolescent psychopathology”: sabato 10 convegno sui disturbi dell’adolescenza

    “MBT at work on adolescent psychopathology”: sabato 10 convegno sui disturbi dell’adolescenza

    Un tuffo nel modo dell’infanzia e dell’adolescenza, tra le relative problematiche che possono nascere nella consapevolezza o meno di se stessi e nella relazione con l’altro. Numerosi professori ed esperti si confronteranno a tal proposito, con un approccio scientifico, in occasione del convegno “MBT at work on adolescent psychopathology” sabato 10 giugno, dalle 8.30, presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Roma “Sapienza” (piazzale Aldo Moro 5).
    Il convegno è organizzato dal Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile dell’Università di Roma “Sapienza”, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale “Il Fiore del Deserto”. L’appuntamento è riservato a medici chirurghi, psichiatri, neuropsichiatri infantili, tecnici della riabilitazione psichiatrica, psicologi, pediatri, personale infermieristico, insegnanti, operatori di comunità.

    Focus dunque sulla terapia basata sulla mentalizzazione (MBT).

    Ma cosa significa “mentalizzare”? “Mentalizzare significa comprendere intenzioni, emozioni e credenze nella mente dell’altro – spiega il neuropsichiatra infantile Ignazio Ardizzone che interverrà al convegno – Il bambino impara verso i tre anni ad utilizzare questo meccanismo cognitivo ed emotivo che influenza la percezione di se stesso, la fiducia nell’altro, la capacità di socializzare e di essere empatici. Con la crescita, le interferenze di questo processo dovuti all’ambiente, alle proprie caratteristiche caratteriali, o ad entrambi, possono creare disturbi nella relazione con gli altri e minare la propria autostima dando origine a depressione, disturbi dell’umore e della personalità”.

    E come si può intervenire per combattere questo tipo di disturbi nel ragazzo? “Nel bambino e nell’adolescente –  aggiunge il prof Ardizzone, neuropsichiatra infantile responsabile del servizio di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza del Salvator Mundi International Hospital, dottore di ricerca in Neuroscienze e Riabilitazione Psichiatrica, dirigente medico del Dipartimento di Pediatria e Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Umberto I  –  la terapia basata sulla mentalizzazione (MBT) non è solo terapeutica, ma anche preventiva. Innanzitutto tende a ripristinare la capacità di leggere la mente dell’altro ed insegna a non averne paura. E’ una terapia flessibile ed efficacemente utilizzabile anche all’interno delle Istituzioni”.

    Il convegno di sabato 10 giugno vede come partecipanti alcuni dei più importanti teorici e clinici europei della terapia basata sulla mentalizzazione, compreso il suo creatore Peter Fonagy, professore e direttore del dipartimento di Psicologia Clinica dell’University College di Londra, direttore dell’Anna Freud Center di Londra e professore di psichiatria Università di Yale.

    Per consultare il programma completo e le modalità di iscrizione clicca qui.

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